Il logo di Zittocancro è Il volto di una donna con il dito indice davanti alla bocca: un gesto che nella cultura comune invita al silenzio. Nel nostro caso, quell’invito ha un destinatario preciso: il cancro.
Il volto è stilizzato ma reale: deriva da una fotografia di Dykadja Paes, fondatrice dell’associazione e Presidente ad honorem. La sua immagine non è solo un omaggio alla persona che ha dato vita al progetto ma simbolo di tutti coloro che ogni giorno scelgono di resistere, curarsi, informarsi e continuare a vivere nonostante la malattia.
Quel dito portato alle labbra non è rassegnazione bensì un atto di ribellione: significa «non sei tu a parlare per me, non sei tu a definire la mia vita». È un modo diretto, quasi provocatorio, per ricordare che il cancro non può diventare la nostra voce né il nostro destino.
Zittocancro nasce da qui: dal coraggio di trasformare la propria storia in un messaggio dedicato alla collettività. Un invito a non farsi schiacciare dalla malattia, a non permetterle di occupare le parole, i pensieri, la vita. Un invito a dire «Zitto cancro».