BRUXELLES Manifesto per lAlleanza Territoriale
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Bruxelles, una testimonianza per un nuovo modello di cura

Ci sono esperienze che nascono quasi per caso e si trasformano in opportunità straordinarie. È stato così anche per noi, invitati in modo del tutto inaspettato da Alessandro Alongi, Consigliere Municipale del XII Municipio di Roma e Presidente della Commissione Politiche Sociali, a prendere parte a Bruxelles al Manifesto per l’Alleanza Territoriale: un progetto ambizioso per unire energie, creare connessioni autentiche e dare voce al lavoro instancabile del terzo settore.

Due giornate intense e ispiranti, ricche di incontri, confronti e nuove visioni. L’avventura di Bruxelles, come affettuosamente ci piace definirla, è stata un’occasione per uscire dal nostro contesto abituale e scoprire che, al di là delle differenze, molte realtà condividono la stessa missione di valore: costruire una salute che non si esaurisce negli ospedali ma vive nella comunità, nella solidarietà e nella forza delle relazioni umane.

L’iniziativa, promossa da Alongi insieme a Fabio Pompei, giornalista, docente universitario e direttore del Centro Europeo di Studi Culturali, ha riunito a Bruxelles un gruppo eterogeneo di realtà sociali, operatori e professionisti con un obiettivo comune: fare rete per creare un impatto positivo e duraturo.
Tra i partecipanti, oltre a Zittocancro – rappresentata da Daniela Raponi, Valentina Valentini, Emanuela Bonetti, Patrizia Cherchi e David Pironaci – erano presenti associazioni come Operatori di Misericordia APSIl Filo dalla TorreViverSi APS, la Cooperativa Aelle Il Punto, insieme a realtà innovative come Magic BlueRay, impegnata nella promozione della biblioterapia educativa.

Le testimonianze hanno acceso riflettori su temi diversi ma complementari: l’importanza vitale dell’assistenza integrata, il potere trasformativo della psicologia nel percorso di cura, la forza educativa della cultura e della cucina. Questi contributi, intrecciati tra loro, hanno tracciato un quadro concreto e ispirante di cosa significhi prendersi cura della salute in modo umano, profondo e comunitario.
All’incontro hanno partecipato anche personalità del mondo istituzionale e scientifico, come Gabriella Ancora (presidente di CIU Unionquadri), il prof. Francesco Riva del CNEL e la prof.ssa Natalia Malara dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, che ha portato un contributo fondamentale sulla salute oncologica.
Nel corso del dibattito, moderato da Pompei, si è parlato di sanità territoriale, cooperazione e prossimità, tre pilastri essenziali per costruire un sistema realmente vicino alle persone.

Per noi è stata un’esperienza illuminante e potente, che ha unito formazione, ispirazione e la profonda consapevolezza dei valori in cui crediamo. Portare la voce di Zittocancro in un contesto europeo ha significato dare spazio alle storie vere di pazienti, caregiver e volontari che ogni giorno costruiscono un modello di salute più umano, inclusivo e sostenibile.

Bruxelles - ottobre 2025
01 ottobre 2025 – Bruxelles, Parlamento Europeo

Nel tempo concesso, quattro sono stati gli interventi mirati a raccontare chi è Zittocancro e le sue attività, con l’obiettivo di trasformare progetti in percorsi stabili, concreti e accessibili a tutti.

Nel suo intervento, Daniela Raponi, presidente di Zittocancro, ha condiviso la propria esperienza di paziente oncologica, ricordando che il cancro sconvolge corpo, mente e identità. Per affrontarlo serve un approccio multidisciplinare e innovativo, fondato sulla collaborazione tra pazienti, medici, istituzioni e associazioni. Daniela ha spiegato come Zittocancro lavori per trasformare la fragilità in forza, promuovendo la prevenzione attiva, l’adesione agli screening oncologici e i percorsi di benessere integrato con attività fisiche, laboratori e progetti di sostegno emotivo come Zittocanto.

Zittocanto, progetto di musicoterapia rigenerante nato da un’idea di Dykadja Paes e David Pironaci, vicepresidente dell’associazione, è oggi una delle iniziative più amate e longeve di Zittocancro. Attraverso il canto, i partecipanti liberano emozioni, trasformano il dolore in energia positiva e trovano nella musica un’autentica forma di rinascita. Dietro questo progetto c’è anche un atto di straordinaria generosità: quello di un imprenditore che ha messo a disposizione i propri spazi per ospitare le attività dell’associazione, colmando un vuoto istituzionale e offrendo un luogo di incontro e speranza.

Valentina Valentini ha sottolineato il ruolo cruciale e insostituibile di volontari e caregiver, veri pilastri del sostegno ai pazienti oncologici. «Essere volontario significa entrare nelle fragilità altrui e trasformarle in speranza». Ha poi ricordato l’importanza dei caregiver, figure spesso invisibili ma essenziali, che ogni giorno garantiscono dignità, forza e amore silenzioso a chi affronta la malattia. Valentina ha ribadito la necessità di offrire supporto psicologico strutturato anche a chi si prende cura, perché solo accompagnando chi accompagna si costruisce una cura davvero umana e condivisa.

Emanuela Bonetti ha portato l’attenzione sul valore delle terapie integrate, ricordando che fisioterapia, supporto psicologico, nutrizione e riabilitazione non sono un lusso, ma strumenti fondamentali di vita e benessere. Ha denunciato la mancanza di questi servizi nei reparti pubblici, che crea disuguaglianze inaccettabili, ribadendo che «una sanità davvero centrata sulla persona deve garantire cure complete, accessibili e rispettose della dignità umana».

La firma del Manifesto per un’Alleanza a sostegno della salute territoriale nella città di Roma è stata per tutti un momento storico e ispiratore: l’impegno condiviso di fare rete, costruire sinergie e trasformare esperienze in azioni concrete.

Siamo tornati a casa da questa avventura con il cuore pieno di gratitudine e nuova energia, consapevoli che quando le associazioni si incontrano, si ascoltano e fanno squadra, il cambiamento diventa reale — non solo nei palazzi europei, ma nelle vite quotidiane, là dove la cura comincia davvero: sul territorio.

Bruxelles - ottobre 2025
02 Ottobre 2025, Bruxelles – Foyer Catholique Européen

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1 commento

  1. […] questo il senso della presenza di Associazione Zittocancro al Parlamento Europeo, dove per la seconda volta l’Associazione è arrivata con una delegazione composta da membri del direttivo, volontarie e […]

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